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CALCOLO IMPOSTA REGIME FORFETTARIO FILE EXCEL.

COME CALCOLARE I CONTRIBUTI INPS E L’IMPOSTA SOSTITUTIVA AGEVOLATA DI UN PROFESSIONISTA FORFETTARIO?

Hai bisogno di fare il calcolo imposta regime forfettario? Ormai moltissimi professionisti o lavoratori autonomi sono inquadrati nel regime forfettario usufruendo di alcuni vantaggi a livello di imposte dirette non proprio male.

Ma come funziona il regime forfettario in cui molte partite iva sono inquadrate?

COS’È IL REGIME FORFETTARIO

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato con aliquota sostitutiva pari al 15%. Ovviamente questa imposta va a sostituirsi a IRPEF, IRAP e addizionali varie. Una delle cose interessanti per chi apre partita iva è che per i primi 5 anni l’aliquota del 15% è ridotta al 5%. Bello no?

REDDITO IMPONIBILE

Per prima cosa bisogna sapere come fare per calcolare il reddito imponibile e per fare questo occorre innanzitutto conoscere il tuo codice ATECO. Non sai quale sia il tuo codice ATECO? Chiedilo a chi ti ha aperto partita Iva.

Il codice ATECO indica il tipo di attività svolta e in base a questa, è stabilito un coefficiente di redditività che varia dal 40% al 86%.

Il REDDITO IMPONIBILE è dato dal valore del fatturato LORDO moltiplicato per la percentuale di redditività.

Valore fatture emesse nell’anno 2019 = 20.000€ -> reddito imponibile = 20.000*0,78 = 15.600 €

QUANTO SI DEVE VERSARE

Dopo aver calcolato il reddito imponibile è facile calcolare l’imposta sostitutiva relativa al periodo considerato.

Per fare ciò basterà moltiplicare il reddito imponibile per 15% oppure 5% e avrete l’imposta sostitutiva relativa all’anno di riferimento.

ATTENZIONE: se l’anno precedente avete versato delle somme a titolo di contributi previdenziali, queste vanno TOLTE dal reddito imponibile.

Ipotizziamo di aver versato 3.500€ di contributi previdenziali nell’anno 2019, il reddito imponibile NETTO è pari a 15.600 – 3.500 = 12.100 € e quindi su 20.000 € di fatturato 2019, l’imposta sostitutiva da pagare sarà di 12.100 * 15%= 1.815 €

QUANDO

Il versamento dell’imposta sostitutiva deve essere fatto secondo le modalità di versamento delle imposte sui redditi.Salvo proroghe quindi, il saldo che risulta da versare e l’eventuale prima rata di acconto devono essere versati entro il 30 giugno dell’anno in cui si presenta la dichiarazione, oppure entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%. La scadenza per l’eventuale seconda o unica rata di acconto è invece il 30 novembre.

L’acconto è dovuto se l’imposta dichiarata nell’anno (riferita, quindi, all’anno precedente) è superiore a 51,65 euro. L’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno e deve essere versato in una o due rate, a seconda dell’importo:

  • unico versamento, entro il 30 novembre, se l’acconto è inferiore a 257,52 euro
  • due rate, se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro; la prima pari al 40% entro il 30 giugno (insieme al saldo), la seconda – il restante 60% – entro il 30 novembre.

LA DEDUZIONE DELLE SPESE

Il regime forfettario non permette la deduzione delle spese dal reddito.

Cosa significa questo? Se hai spese molto elevate conviene fare un analisi dei costi-benefici legati al regime ordinario con IRPEF. Chiedi al tuo commercialista un calcolo di convenienza economica!

Il foglio elettronico va personalizzato in base al proprio codice ATECO.

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